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lunedì 13 febbraio 2012

I limiti della ricerca

Post originale del maggio 2005.



Esistono due tipi di ricerca: quella che porta al risultato che il ricercatore voleva raggiungere e quella che non porta al risultato che il ricercatore voleva raggiungere. La prima viene vissuta come vittoria, la seconda come sconfitta. Non si tiene quasi mai conto del fatto che se non esistesse la seconda, la cosiddetta ricerca grigia, non avremmo documentazione degli errori e dei fallimenti, che quindi rischierebbero d'essere ripetuti da altri ricercatori. Ergo, la ricerca grigia è importante quanto la ricerca che 
ha successo, e sarebbe giusto riconoscerle i suoi meriti.



Tutto questo come necessario preambolo per dire che praticamente tutti sostenevano che la mia ricerca fosse inutile e crudele.

"Andiamo, nessun criceto può sopravvivere se gettato da sessanta metri d'altezza sul cemento!", mi dicevano tutti.

Facile dirlo. Oggi, dopo un anno di esperimenti e 723 criceti, posso dire che loro avevano ragione.

Ma io l'ho dimostrato.

La ballata dell'astensionista (rimango a casa a fare un cazzo)

Scritta d'impeto il giorno delle elezioni provinciali del 2010, registrata in casa con due microfoni, un mixerino, una scheda audio esterna e un pc da due soldi.




Attenzione: questa canzone contiene alcune parole volgari e parla di cose sporche tipo la politica e i politici.

E' sempre il vecchio blog.

Il mio blog su splinder è stato tipo inghiottito nel nulla all'inizio del mese di febbraio 2012. Lo tenevo dal 2003, i post erano ormai davvero centinaia. Insomma, quando ho saputo che tutti quei ricordi si sarebbero persi nel tempo, come sputi nella pioggia, ho tirato qualche sacrosanta bestemmia.
Così, dopo aver inutilmente tentato di esportare l'intero blog, e dopo aver elargito alle orecchie dei vicini imprecazioni varie, ho salvato tutto il blog, l'ho riletto a smozzichi e bocconi, e ho deciso che alcune cose volevo proprio recuperarle, e quindi le riposterò qui.
E che in fondo mi andava l'idea di continuare a scrivere, di tanto in tanto. Non perché ci tenga così tanto ad essere letto. Mi piace l'idea di potermi rileggere fra cinque o sei anni, tutto qui.
Continuerò a scrivere come ho fatto nei nove anni su splinder: quando ne ho voglia, se ne ho voglia, se ne vale la pena.

Questo non è un nuovo blog.

Questo è sempre il vecchio blog.